Statuto

approvato in data 19.2.96

Art. 1  E' costituita una associazione di volontariato denominata "IL RAMARRO" senza scopo di lucro, apartitica, aconfessionale, interetnica.

Art. 2 L'associazione ha sede in Caltagirone (CT) in Via Roma 124/b; può istituire delegazioni e sezioni in tutte le località italiane.

Art. 3 L'associazione si propone gli scopi seguenti:

 1° - ECOLOGICO - AMBIENTALI

a) indagare con studi, ricerche e censimenti sul territorio per l'individuazione, la protezione, il recupero e la valorizzazione di aree di rilevante valore naturalistico e per l'istituzione di oasi, riserve, parchi;

b) collaborare con istituzioni, scuole, associazioni ed enti per la promozione di una didattica di educazione alla pace, alla solidarietà e all'ambiente che preveda anche l'assunzione di comportamenti attivi;

c) assumere ed intrattenere contatti con le Università presenti sul territorio nazionale e non;

d) promuovere, sostenere, incoraggiare iniziative e realtà presenti sul territorio che siano attive nei settori della Agricoltura Biologica e naturale, della medicina naturale anche con la distribuzione di prodotti fra i soci;

e) promuovere l'applicazione e la diffusione sul territorio delle tecnologie più appropriate in materia di energie rinnovabili, risparmio e recupero delle risorse idriche, il corretto smaltimento dei rifiuti ed il riciclaggio degli stessi;

f) organizzare, sostenere e promuovere gruppi e squadre di vigilanza antincendio per la salvaguardia del patrimonio agricolo e naturale durante particolari periodi dell'anno;

g) promuovere la istituzione e la gestione di aree attrezzate per la fruizione del patrimonio naturale

 2° CULTURALI E DI PACE

a) promuovere e favorire la diffusione del concetto di pace come modello di sviluppo fondato sulla non violenza, l'armonia con l'ambiente, la solidarietà tra i popoli, la difesa delle minoranze, il disarmo e la riconversione delle industrie belliche, la corretta informazione e la pratica degli strumenti di democrazia diretta, l'equidistribuzione e il risparmio delle risorse e delle materie prime, il giusto ed equilibrato sviluppo delle capacità intellettuali e manuali di ciascun individuo;

b) promuovere l'istituzione e la gestione di un centro di rilevamento e di documentazione storico-scientifica con annesso osservatorio ambientale per il monitoraggio del territorio e per seguire l'evoluzione di alcuni suoi aspetti peculiari;

c) promuovere ed organizzare incontri, convegni, dibattiti, mostre e proiezioni su tutte le principali tematiche ecologiche e sociali;

d) compiere ricerche, indagini e censimenti di tipo socio-economico ed in materia di beni culturali ed ambientali;

e) promuovere la istituzione di un museo della civiltà contadina;

f) favorire lo sviluppo della pratica dell'agriturismo ed organizzare soggiorni, vacanze e campi di lavoro aventi come finalità la conoscenza, il recupero, il restauro conservativo e la fruizione di dimore rurali di particolare interesse storico ed etnologico;

g) promuovere e organizzare anche con la collaborazione di Enti Pubblici e privati, Enti ed associazioni corsi di formazione ed aggiornamento sulle tematiche previste dal presente art.;

h) organizzare viaggi ed escursioni in luoghi di particolare interesse naturalistico;

i) promuovere la istituzione e la gestione di case dell'ospitalità e di ostelli per la gioventù;

e) promuovere e sostenere attività di assistenza e cura a vantaggio di animali domestici e non, abbandonati, in pericolo, in via di estinzione, per salvaguardarne la sopravvivenza in condizioni di adeguata sicurezza e di civile dignità.

 3° ASSISTENZIALE E DI SOLIDARIETA' SOCIALE

a) promuovere, organizzare e sostenere azioni di solidarietà, assistenza, aiuto e sostegno a vantaggio di minoranze emarginate presenti sul territorio ed a favore della loro integrazione;

b) promuovere e sostenere la costituzione di cooperative i cui scopi siano affini a quelli dell'Associazione.

L'associazione potrà comunque svolgere qualsiasi tipo di attività connessa ed affine a quelle sopraelencate.

 

Art. 4  Costituiscono proventi dell'associazione le quote dei soci, i residui di gestioni precedenti, contributi di Enti pubblici e privati, sottoscrizioni, lasciti e donazioni ed ogni altra entrata non prevista da questo elenco. L'accettazione di donazioni e lasciti è subordinata alla approvazione del Consiglio Direttivo.

Per la realizzazione degli scopi di cui all'Art. 3, si potranno compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura mobiliare e immobiliare.

 

Art. 5  Il numero dei soci è illimitato. L'associazione comprende le seguenti categorie:

- soci giovani

- soci sostenitori

- soci ordinari

- soci onorari

I soci giovani (sino a 18 anni) ed i soci sostenitori non hanno diritto di voto in assemblea, nè possono ricoprire cariche sociali.

L'ammontare della quota annuale per ciascuna categoria dei soci, sarà stabilita dalla Assemblea generale dei soci all'inizio di ciascun anno.

La qualifica di "socio onorario" viene conferita per particolari meriti verso l'asociazione dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 6  Per essere ammessi a soci dell'Associazione occorre sottoscrivere una dichiarazione in cui si accetta lo statuto ed il regolamento dell'associazione.

 

Art. 7  L'Assemblea generale dei soci, può espellere dalla associazione il socio che abbia assunto comportamenti in aperto contrasto con gli scopi dell'associazione.

 

Art. 8  Gli organi dell'Associazione deliberanti e consultivi sono:

  1. a) l'Assemblea dei soci
  2. b) il Presidente
  3. c) il Consiglio Direttivo
  4. d) il Collegio dei Revisori dei conti
  5. e) il Collegio dei probiviri
  6. f) le Commissioni

 

Art. 9  L'assemblea è costituita dai Soci Ordinari e Onorari iscritti dall'anno precedente ed in regola con il versamento della quota sociale. E' convocata dal Presidente, almeno una volta l'anno entro il mese di ottobre, per la relazione sull'attività dell'Associazione, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per trattare di ogni altro argomento posto all'ordine del giorno.

Deve anche essere convocata, qualora ne facciano richiesta almeno 2/3 del Consiglio Direttivo o da 1/10 dei soci. E' presieduta da un Presidente eletto dall'assemblea stessa.

L'Assemblea sarà valida in prima convocazione se sarà presente la maggioranza degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione (dopo 1 ora dalla prima convocazione) qualunque ne sia il numero.

Le deliberazioni, compresa l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, del regolamento necessario per l'attuazione di quanto previsto nel presente statuto sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione, la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole a maggioranza assoluta dei presenti in due assemblee consecutive da tenersi a distanza di almeno 30 giorni l'una dall'altra.

L'Assemblea stabilirà le modalità di votazione che comunque dovranno sempre essere a voto palese, salvo che per la elezione delle cariche sociali.

L'Assemblea deve essere convocata per avviso da affiggersi nella sede sociale almeno venti giorni prima della data della riunione e comunicazione scritta da recapitare agli aventi diritto al voto.

 

Art. 10   Per la elezione del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, risulteranno eletti i soci che avranno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti verrà eletto il socio più anziano di età.

 

Art. 11   Il Consiglio Direttivo è formato da cinque a sette membri, eletti dall'Assemblea tra i soci. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Nella prima riunione si elegge il Presidente, due Vice Presidenti, un Segretario. Si designa un tesoriere che è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati, pagamenti qualunque sia la causa e l'ammontare rilasciandone liberatoria quietanza.

 

Art. 12   Il CONSIGLIO DIRETTIVO è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, e potrà compiere tutti gli atti e le operazioni necessari per la realizzazione degli scopi di cui all'Art. 3.

Si riunisce,almeno 3 volte l'anno, con convocazione scritta su iniziativa del Presidente o qualora ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 del Consiglio Direttivo. La seduta, per essere valida, deve vedere presenti almeno 2/3 dei suoi componenti. In caso di parità il voto del Presidente vale il doppio.

In caso di decadenza o dimissioni di uno dei membri, si procederà alla sostituzione con il primo dei non eletti. Può nominare commissioni con compiti consultivi anche con membri non soci.

 

Art. 13   Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale.

Egli è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati, pagamenti qualunque sia la causa e l'ammontare rilasciandone liberatoria quietanza. Potrà inoltre compiere, previa delibera del Consiglio Direttivo, tutti gli atti necessari per il raggiungimento delle finalità di cui all'Art. 3.

In sua assenza o per suo impedimento tutte le mansioni spettano al Vice Presidente più anziano.

 

Art. 14   La gestione e la contabilità dell'Associazione è controllata da un collegio dei REVISORI DEI CONTI. Esso si compone di tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di presidente, e di due membri supplenti. Durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere anche non soci. Allo stesso sono attribuiti i poteri e le funzioni previste dalla legge.

 

Art. 15   Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI si compone di tre membri. Essi durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere anche non soci. Ad esso spetta la risoluzione di tutte le controversie relative alla interpretazione ed esecuzione delle norme contenute nell'atto costitutivo, nel presente statuto e nel regolamento dell'Associazione.

 

Art. 16   Il Consiglio Direttivo può istituire in ogni Regione delegazioni al fine di decentrare le attività. Il delegato regionale viene nominato dal Consiglio Direttivo. Egli a sua volta può nominare responsabili in centri minori, Sezioni. Il funzionamento delle delegazioni e delle sezioni viene regolamentato con apposito regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall'assemblea generale dei soci.

 

Art. 17   Tutte le cariche sociali e le prestazioni fornite dai soci per il raggiungimento degli scopi sociali sono gratuite.

 

Art. 18   L'esercizio finanziario ha inizio il 1 settembre e termina il 31 agosto. Per l'anno 1996 l'esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 agosto.

Il bilancio consuntivo e preventivo deve essere depositato presso la sede dell'Associazione almeno 20 giorni prima dell'Assemblea di approvazione.

 

Art. 19   In caso di scioglimento dell'associazione i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devolute ad altre

 organizzazioni di volontariato secondo le indicazioni dell'assemblea. E' comunque escluso qualsiasi rimborso ai soci.

 

Art. 20   Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa pieno riferimento alle disposizioni legislative vigenti in materia di associazione.

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